Oggi abbiamo stilato una lista delle principali cattive abitudini dei fotografi moderni (Siza ha ammesso di essere lei stessa la prima a fare queste cose!)
Leggete un po' qui e vedete se non vi è mai capitato! :D
Buoni fotografi + cattive abitudini =
1. DOPPIO CONTROLLO BORSA DI EQUIPAGGIAMENTO
Vi è mai capitato di uscire di casa con la vostra digitale e poco prima di sferrare il vostro scatto, accorgervi che:
- la batteria è quasi scarica (o è proprio morta)?
- avete dimenticato la memoria flash a casa?
- avete dimenticato di scaricare le ultime foto che avete fatto e non avete posto per altre foto?
- non avete l'obiettivo adatto alla situazione?
- le vostre ottiche sono impolverate e quindi le foto non vengono come volete?
- era meglio se aveste controllare la borsa prima di uscire?
2. DOPPIO CONTROLLO IMPOSTAZIONI FOTOCAMERA
Solitamente ce ne si accorge solo dopo aver scattato:
- l'iso era impostato troppo alto, (e la foto era così sovraesposta, che la zia Pina era tanto bianca che pareva un fantasma) o troppo basso (e la foto è venuta così sottoesposta, che solo il tuo gatto riuscirebbe a vederla);
- eravate in modalità di Apertura (Aperture Value, che c'hai tutto lo sfondo sfocato) anzichè in quello di Tempo di esposizione (Time Value, che invece delle luci, hai mille scie):
- il bilanciamento del bianco era impostato su Tungsteno (che i vostri soggetti non sono più persone, ma PUFFI), era impostato su Sole (che i vostri soggetti sono parenti dei SIMPSON);
- era impostata la modalità di scatto remoto da telecomando (che per farti un autoscatto, invece di 1 secondo hai dovuto aspettarne 10 e ti è venuto il crampo a braccio);
- era impostato il multi-scatto (che invece di 1 foto della povera zia Pina, ne hai 10, e tutte ugali!)
3. "LA SISTEMERÒ DOPO"
Lasciatemi pure dire che Siza, usa spesso e volentieri programmi utili di fotoritocco, ma è la prima ad ammettere che a volte ci si lascia troppo prendere la mano: il che può essere interessante se dobbiamo ricreare creature fantastiche uscite da Narnia (o cose del genere); ma alquanto osceMo se la nostra finalità è quella di toglierci i brufoli dalla faccia e a lavoro terminato siamo così perfette da sembrare bambole di porcellana da collezione.
Il consiglio di Siza è di tenere sempre a mente lo scopo del nostro lavoro; magari chiedete alla vostra zia Pina che ne pensa della nostra faccia senza imperfezioni, e se la zia non c'è, fatevi un giro intorno a casa vostra e osservate i colori naturali del mondo, per tornare davanti al monitor con un esempio fresco di realtà.
4. MA IO SCATTO IN RAW, CHE ME NE FREGA DELLE IMPOSTAZIONI?
Il file raw, che per i comuni mortali è un file che interessa meno di zero, ma che per i fotografi è FONDAMENTALE, è un formato di file che si crea scattando a partire da una macchina fotografica semi-professionale, e che potremmo definire "grezzo" in quanto possiamo considerarlo come un negativo fotografico (che tutti conoscono), il quale ci permette di apportare delle modifiche sostanziali alla foto, che con un normale jpeg (il file di scatto comune a tutti le macchine fotografiche digitali) a volte non riusciremmo ad ottenere.
Molti neo-fotografi, scoperte le meraviglie del raw, non si curano più di impostazioni come iso, esposizione.. ecc. proprio perchè conoscono i miracoli del raw, che in casi tipo quello dei soggetti Puffo come detto sopra, è capace di riportare ad una tonalità umana i suddetti soggetti.
Però ragazzi, al di là del fatto che in questo modo, si perde tutta la magia della fotografia ("perchè tanto poi a casa mi sistemo le foto al computer"), si rischia anche di incappare in situazioni irreversibili.
Una foto sottoesposta, non potrà mai irradiare lo schermo: sottoesposta è, e sebbene sapientemente modificata, sottoesposta e piena di rumore, resterà.
E per chi non lo conoscesse, il rumore è un effetto "puntiginoso" che si crea nella nostre immagini in condizioni di scarsa luminosità.
5. CANCELLARE LE FOTO TROPPO VELOCEMENTE
Purtroppo questo punto è davvero riconosciuto da tutti. Spesso e volentieri, ci accaniamo sulla nostra digitale in maniera quasi in preda alle convulsioni, il tutto per cancellare più foto possibili perchè, magari solo in quel momento, ci sembrano estremamente brutte.
Siza non vi sta certo dicendo di tenere tutte le foto del mondo, quello no, il nostro consiglio è quello di cancellare giusto quelle che proprio nun se possono vedé! Che solitamente sono poche. Abbiate la pazienza di scaricarle sul vostro computer e di visionarle in uno schermo dai 10, possibilmente 13" in su. Di certo 3" o peggio 2.5", non possono di certo reggere il confronto.
Non abbiate la presunzione di poter giudicare una foto da un display così piccolo.
Ci sarà un motivo se i fotografi professionisti, scattano sempre collegati ad un computer per vedere la foto in tempo reale! :D
6. INVESTIRE SUL CORPO, PIUTTOSTO CHE SULL'OBIETTIVO
Da che mondo è mondo, ogni fotografo non più alla prime armi, sente l'esigenza di sfamare la sua sete di fotografia con qualcosa di più, sempre di più. Sente il bisogno di premiarsi. C'è chi passa da una compatta ad una Reflex; c'è chi da una reflex semi-professionale, ne vuole una professionale; infine c'è chi, da una prof. già nota (e quindi "forse" obsoleta), ne desidera una appena immessa nel mercato, la quale solitamente costa come almeno 3 (forse anche 4) stipendi medi, completa delle più rivoluzionarie tecnologie. Ma che puntualmente, 6 mesi dopo, saranno già state bypassate.
Credete davvero che ne valga la pena? Certo se avete vinto al lotto, o siete ricchi di famiglia.. buon per voi! Ma se così non fosse, non credere forse che sia meglio investire i vostri risparmi e premiarvi con qualche bell'obiettivo??
Facciamo un esempio: "La mia canon 450D da 12 megapixel, scatta a fatica in posti poco luminosi, perchè gli iso non superano la soglia dei 1600. Potrei comprare il nuovo modello 500d con 15 megapixel che arriva ad almeno 6400 iso."
SBAGLIATO!
Con le stesse ottiche, e il corpo macchina nuovo, le foto non faranno altro che riempirsi di rumore! In questo caso, il problema non è la macchina.
Esistono tanti forum, proprio della marca della vostra reflex (es. Canoniani, Nikoniani, ecc.) dove basta registrarsi, aprire un topic ed esporre il vostro problema.
La risposta alla vostra domanda non sarà riguardo a quale modello è più consigliato per il vostro problema, ma bensì ricevere milioni di consigli su degli obiettivi più "luminosi" adatti alle vostre esigenze.
Per nostra fortuna, molti fotografi rinomati e quindi ben retribuiti, spesso comprano obiettivi per usarli solo in qualche occasione, per poi rivenderli ad almeno il 20% in meno quasi nuovi!
Perchè non approfittare?
E poi ricordatevi che sebbene certi obiettivi costino quanto un corpo macchina, la maggio parte costa almeno la metà. Perciò miei cari, analizzate il vostro problema da tutte le angolazioni e fatevi consigliare da quanti più potete prima di mettere mano al vostro portafoglio!
7. È TUTTA COLPA DELLA MIA MACCHINA/DEL MIO OBIETTIVO.
Quando uno scatto non convince, si è soliti dare la colpa al nostro materiale fotografico:
- la mia macchina non scatta abbastanza velocemente (e non riesco a cogliere il momento che vorrei);
- gli iso non vanno più alti di 3200 (e la foto viene piena di rumore);
- questo obiettivo non è abbastanza luminoso (e non riesco neanche a mettere a fuoco);
- questo obiettivo non ha abbastanza zoom (e non riesco ad arrivere a quel preciso particolare);
- ecc...
Certe lamentele, sono certamente giustificabili, ma non sono sempre un buon motivo gettare la spugna! In questi anni da semi-fotografa, se c'è una cosa che Siza ha sicuramente imparato è stato proprio non arrendersi davanti a questi problemi, ma bensì ad aggirarli.
Ci sono "trucchi" fotografici che purtroppo non valgono per tutti. Poichè ogni fotografo, con l'esperienza sviluppa i suoi e, certo, le guide e i corsi di fotografia sono certamente utili ma non sono tutto! Ci vuole determinazione, passione, sentimento, coninvolgimento.. e ovviamente.. soddisfazione! Ma quella non arriva sempre, è per questo che non dobbiamo subito abbatterci!
Forse ve lo sarete già sentito dire tante volte perché è una cosa che si tramanda da fotografo in fotografo, quindi ancora una volta ricordate, che non è la macchina che fa il fotografo. Certo la macchina ha la sua importanza, ma una buona idea, si sviluppa anche in cattive "condizioni".
Perciò abbasso i "possessori di grandi macchina fotografiche potenti, ma senza idee"!
A presto!
Silvia
Siza
e MoP















